Come organizzare una lezione efficace anche con una LIM obsoleta

Introduzione

In molte classi la LIM è presente, ma non sempre è davvero utile.
Accendere il sistema richiede tempo, il computer collegato è lento, alcune funzioni non rispondono come dovrebbero e spesso le soluzioni digitali pensate a casa diventano difficili da replicare in aula.

In altri casi la situazione è diversa solo in apparenza: il proiettore non c’è più, al suo posto c’è un monitor touch interattivo, ma il sistema integrato è datato, poco personalizzabile o limitato nelle applicazioni installabili. Anche qui, ciò che manca non è lo schermo, ma la possibilità di adattare lo strumento alle reali esigenze didattiche.

In questi contesti il rischio è duplice: da un lato rinunciare del tutto all’uso della tecnologia, dall’altro perdere tempo prezioso cercando di “far funzionare” strumenti che non sono più pensati per una didattica flessibile. In questo articolo vediamo come organizzare una lezione efficace anche con una LIM obsoleta, concentrandoci su soluzioni realistiche e strategie che funzionano indipendentemente dal modello o dall’età del dispositivo.


Il contesto di partenza

💡 In breve
Il vero problema non è la LIM in sé, ma il fatto che spesso è pensata come un sistema chiuso, poco flessibile e difficile da adattare alle reali esigenze didattiche della classe.

Nel tempo mi sono trovato a lavorare con due tipologie di LIM che, per motivi diversi, sono diventate rapidamente limitanti dal punto di vista didattico.

Nel primo caso si trattava di una LIM tradizionale con proiettore collegato a un computer fisso. Lo schermo non era ben visibile, l’interazione con gli strumenti di scrittura era lenta e imprecisa e il computer risultava ormai vecchio e poco reattivo. In queste condizioni l’uso della LIM diventava più un ostacolo che un supporto, tanto da preferire spesso la lavagna bianca tradizionale con i pennarelli. L’unico utilizzo realmente efficace era la visione di video, ad esempio per le lezioni di scienze, dove la LIM funzionava semplicemente come schermo.

Col senno di poi, è evidente che il limite principale non era tanto la LIM in sé, quanto il computer a cui era collegata. Se avessi avuto a disposizione un portatile personale adeguato, sarebbe stato possibile collegarlo direttamente al proiettore e utilizzare il mio ambiente di lavoro per la spiegazione: dalla videoscrittura alla scrittura manuale con una tavoletta grafica, fino all’uso di applicazioni più moderne. Resta però il dubbio, comune a molte scuole, sulla necessità di installare software proprietari della LIM per poter sfruttare appieno le funzioni di interazione.

Con il passaggio ai monitor touch interattivi la situazione è migliorata sotto molti aspetti: la visibilità è maggiore, l’interazione è più fluida e l’esperienza complessiva è più immediata. Tuttavia, anche in questo caso, dopo alcuni anni emergono nuovi limiti. Il sistema operativo integrato smette di aggiornarsi, le applicazioni diventano incompatibili e il browser obsoleto impedisce l’uso corretto di molti siti e piattaforme didattiche.

Per questo motivo, anche con il monitor touch, la soluzione più efficace è diventata usare il dispositivo dell’aula principalmente come schermo, collegando il mio computer personale tramite cavo HDMI per la duplicazione del display e tramite cavo USB per mantenere la funzionalità touch. In questo modo il monitor interattivo resta utile come superficie di lavoro, mentre tutta la parte applicativa e software viene gestita da un sistema aggiornato e flessibile. L’unica applicazione del sistema integrato che continuo a utilizzare è la lavagna, anche se, volendo, le alternative utilizzabili direttamente dal computer sono numerose.


La soluzione didattica proposta

La chiave per lavorare in modo efficace con una LIM o un monitor interattivo obsoleto è cambiare prospettiva: smettere di considerarlo come il “cuore” della lezione e utilizzarlo invece come ciò che può ancora fare bene, cioè, fungere da schermo interattivo.

In questa impostazione, il centro della lezione non è più il sistema integrato della LIM, ma il computer del docente. Tutta la progettazione didattica, la preparazione dei materiali e la gestione delle applicazioni avvengono su un dispositivo aggiornato, personale e flessibile, che consente di lavorare con gli strumenti abituali senza vincoli imposti dall’hardware dell’aula.

Dal punto di vista operativo, la lezione si svolge in modo molto semplice. Il computer viene collegato al monitor o al proiettore per la visualizzazione dei contenuti e, quando possibile, anche per l’interazione touch. In questo modo la LIM perde il ruolo di sistema chiuso e torna a essere una superficie di lavoro: ciò che conta non è più quale software “nasce” sulla LIM, ma cosa il docente decide di utilizzare sul proprio dispositivo.

Questo approccio permette di spiegare utilizzando strumenti di scrittura digitale più precisi, di passare rapidamente da una risorsa all’altra, di integrare video, presentazioni, documenti e applicazioni web senza preoccuparsi di compatibilità o aggiornamenti mancanti. Anche attività come la risoluzione guidata di esercizi, la costruzione di schemi o la revisione collettiva di un testo diventano più fluide, perché l’interazione non dipende più dai limiti del sistema della LIM.

🧪 In classe funziona se…
– utilizzi un computer personale fluido e aggiornato
– colleghi il monitor tramite HDMI per il video
– colleghi anche il cavo USB per sfruttare il touch
– non dipendi dal software proprietario della LIM

Dal punto di vista didattico, il vantaggio principale è la continuità: ciò che funziona a casa funziona anche in classe. La LIM non detta più le regole, ma si adatta alla lezione. Questo riduce il tempo perso in problemi tecnici, aumenta la sicurezza del docente durante la spiegazione e rende più semplice riutilizzare le stesse attività in contesti diversi, anche in assenza di una LIM “perfetta”.


Strumenti e materiali utili

Per adottare questo approccio non è necessario stravolgere l’aula né investire in nuove attrezzature costose. Nella maggior parte dei casi bastano pochi strumenti essenziali, spesso già disponibili, per rendere la LIM o il monitor interattivo nuovamente funzionale dal punto di vista didattico.

Il primo elemento fondamentale è un computer del docente affidabile e aggiornato. È il dispositivo su cui vengono preparati i materiali, gestite le applicazioni e condotta la spiegazione. Utilizzare un computer personale permette di lavorare con gli stessi strumenti sia a casa sia in classe, riducendo drasticamente i problemi di compatibilità e di prestazioni.

Per la connessione allo schermo dell’aula è sufficiente un cavo HDMI (o l’adattatore necessario in base alle porte del computer). Questo consente di duplicare lo schermo in modo stabile e immediato, trasformando la LIM o il monitor interattivo in un semplice display.

È utile tenere conto anche delle differenze tra i vari dispositivi. Con molti computer Windows il collegamento HDMI è diretto, mentre con i portatili Apple più recenti è spesso necessario un adattatore, ad esempio da USB-C a HDMI. In questi casi conviene verificare in anticipo quali porte sono disponibili sul proprio computer, per evitare problemi al momento della lezione.

In alcuni casi, per visualizzare correttamente lo schermo del computer sul monitor interattivo, può essere necessario intervenire sulle impostazioni video, ad esempio regolando la frequenza di aggiornamento del display esterno.

⚠️ Attenzione
In alcune scuole il monitor interattivo accetta il segnale video solo a determinate frequenze (ad esempio 30 Hz). Se lo schermo non viene rilevato correttamente, potrebbe essere necessario modificare manualmente le impostazioni video del computer (operazione che spesso richiede pochi secondi, ma che è bene conoscere in anticipo).

Se si desidera sfruttare anche l’interazione touch del monitor, è utile collegare il computer tramite un cavo USB di tipo stampante. In questo modo il tocco sullo schermo viene riconosciuto come input dal computer, rendendo possibile scrivere, selezionare e interagire direttamente con le applicazioni aperte sul proprio dispositivo.

Per migliorare la scrittura durante la spiegazione, soprattutto in assenza di un touch preciso o per lavorare in modo più comodo dalla cattedra, può essere molto utile una tavoletta grafica di base. Anche modelli semplici permettono di scrivere in modo fluido su documenti, presentazioni o lavagne digitali, con un controllo nettamente superiore rispetto agli strumenti di scrittura delle LIM più datate.

In base al tipo di lezione, possono risultare utili anche accessori di supporto come piccoli cavalletti o supporti per dispositivi mobili, ad esempio per documentare un’attività o mostrare un esperimento. Non sono strumenti indispensabili, ma possono ampliare le possibilità didattiche senza complicare l’organizzazione dell’aula.


Alternative e adattamenti possibili

L’approccio basato sull’uso del computer del docente come centro della lezione è generalmente il più flessibile e affidabile, ma non è l’unico possibile. In base al contesto, alle dotazioni disponibili e alle competenze digitali, possono essere adottate anche soluzioni alternative o adattamenti semplificati.

In alcuni casi, ad esempio, è possibile utilizzare un tablet al posto del computer. Questa soluzione può risultare comoda per spiegazioni brevi, per l’uso della lavagna digitale o per la presentazione di materiali già pronti. Tuttavia, rispetto a un computer, il tablet presenta alcuni limiti: la gestione dei file è meno immediata, il multitasking è più ridotto e alcune applicazioni o piattaforme funzionano in modo meno completo. Per questo motivo può essere considerato una valida alternativa in contesti specifici, ma difficilmente sostituisce del tutto il computer nella progettazione di lezioni più articolate.

L’uso del tablet collegato alla LIM può rappresentare una soluzione alternativa in alcuni contesti, ma presenta caratteristiche e limiti specifici che meritano una trattazione a parte.

Un’altra possibilità è adattare l’uso degli strumenti in base alle competenze digitali del docente. Chi preferisce un’impostazione più essenziale può limitarsi a utilizzare la LIM o il monitor interattivo come semplice schermo per presentazioni, documenti o video, rimandando l’interazione diretta a momenti successivi. Anche questa scelta è legittima, soprattutto quando l’obiettivo principale è la chiarezza della spiegazione piuttosto che l’uso intensivo della tecnologia.

Infine, è importante ricordare che non tutte le aule sono uguali. In alcune classi può essere necessario rinunciare temporaneamente a determinate funzionalità per privilegiare la stabilità e la continuità della lezione. Adattare le strategie didattiche agli strumenti realmente disponibili, invece di forzare soluzioni complesse, permette di lavorare in modo più sereno ed efficace, anche in presenza di tecnologie non aggiornate.


In sintesi

Lavorare con una LIM o un monitor interattivo obsoleto non significa rinunciare a una didattica efficace. Nella maggior parte dei casi il problema non è lo schermo, ma il sistema che lo gestisce.

Utilizzare il computer del docente come centro della lezione permette di superare molti limiti legati a hardware datato o a sistemi integrati poco aggiornabili, mantenendo la LIM come semplice superficie di visualizzazione e interazione. Questo approccio rende la lezione più fluida, riduce i problemi tecnici e garantisce continuità tra il lavoro svolto a casa e quello in classe.

Adattare le strategie didattiche agli strumenti realmente disponibili, senza inseguire soluzioni perfette ma spesso irrealistiche, consente di usare la tecnologia in modo più consapevole e funzionale. Anche con una LIM obsoleta è possibile progettare attività efficaci, a patto di mettere la didattica al centro e la tecnologia al suo servizio.

Nota: alcuni link presenti in questo articolo sono link di affiliazione Amazon. Questo non influisce sul prezzo finale.